Nasce a Napoli la “Core Gallery” – Contemporary Room Exhibit

Nel sottosuolo dei Decumani si sperimenta la prima galleria d’arte contemporanea. saturno buttò

Il ventre di Napoli cela i suoi profondi misteri e insieme porta alla luce un’energia particolare che è sinonimo di creatività. Così che la città dei misteri per antonomasia, può godere di una sede specifica, in cui il sacro e il profano rivivono in una simbiosi atemporale. La Core Gallery, acronimo di Contemporary Room Exhibit sorge nei pressi della Basilica di San Paolo Maggiore, e rappresenta la prima galleria espositiva sotterranea.

L’alone misterioso si espande quando si entra nella prima sala espositiva, ricavata da un’ ambiente del 1600, in cui in epoca romana sorgeva il tempio dedicato a Castore e Polluce, i due celebri Dioscuri figli di Zeus.

L’idea di realizzare una galleria underground, da aggiungere agli itinerari della Napoli Sotterranea, è un’ efficace espediente per proporre un polo d’attrazione turistica nel sottosuolo di Napoli, in cui si affaccia da qualche anno anche il Tunnel Borbonico proponendo serate ed eventi. Oltre ai luoghi consueti quali musei, pinacoteche o gallerie espositive, l’altro volto dell’arte di Napoli punta in basso e crea quel contatto emozionale in grado di far emergere e riscoprire il nostro subconscio. Arte come strumento dell’inconscio e della rivelazione. L’altra proposta  dei curatori è quella di far giungere numerosi artisti per esporre, i quali sentono di appartenere ad un movimento artistico che si riflette nel subconscio e nella profondità dell’ uomo.

Per l’inaugurazione della Core Gallery, la prima esposizione pittorica è di Saturno Buttò, maestro veneziano nel cui percorso artistico il termine «sotterraneo», si evidenzia fortemente.

La mostra è ad ingesso gratuito, situata in piazza San Gaetano 68.

 

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